Basi legali

L‘Ordinanza sugli imballaggi per bevande (OIB) ha come scopo generale la diminuzione della montagna di rifiuti. Affinché gli imballaggi siano «rispettosi dell‘ambiente», il Consiglio Federale svizzero ha definito le condizioni quadro (Ordinanza sul materiale, Ordinanza sul trasporto di rifiuti speciali, Ordinanza tecnica sui rifiuti, Ordinanza sugli imballaggi per bevande) in numerosi decreti sullo sviluppo della legge per la protezione dell‘ambiente. Tutti gli obiettivi sono buoni per diminuire la montagna di rifiuti e accettare ancora solo quei materiali, rispettosi il più possibile dell‘ambiente.

L‘Ordinanza sugli imballaggi per bevande del 5 luglio 2000 regola, secondo l‘articolo sullo scopo prefissato, la consegna e la resa degli imballaggi per bevande di tutti i tipi per il consumo interno. Obbliga produttore e importatore a consegnare solo gli imballaggi per bevande che possono essere utilizzati. I commercianti possono consegnare le bevande al consumatore finale solo in imballaggio a perdere, sul quale sia stampato che questo è idoneo al riciclaggio. Come «riciclaggio degli imballaggi» OIB definisce la produzione di nuovi imballaggi o altri prodotti o oggetti fabbricati da imballaggi usati

Imballaggi a perdere devono essere ritirati in tutti i punti di vendita durante l‘orario di apertura , per poi essere mandati al riciclaggio. In tutti i punti di vendita deve essere ben messa in evidenza la possibilità di ritiro. PET-Recycling Schweiz è responsabile per l‘organizzazione del sistema di raccolta delle bottiglie per bevande di PET. Il finanziamento è regolato dalla riscossione del contributo anticipato per il riciclaggio.

Per ottenere davvero una diminuzione di rifiuti l‘OIB stabilisce chiari obiettivi relativi alla quantità di rifiuti autorizzati, regola dunque con precisione quanto materiale per imballaggi alla tonnellata sia permesso buttare nei rifiuti.

La revisione adatta la quantità rimanente di rifiuti secondo la situazione di mercato Con la revisione dell‘Ordinanza sugli imballaggi per bevande (OIB), in vigore dal 1 gennaio 2000, è stata adattata alla situazione attuale di mercato la quantità massima tollerata di imballaggi per bevande nei rifiuti delle economie domestiche, la cosiddetta quantità rimanente . Per causa della nuova stima tutti i materiali sono stati trattati allo stesso modo, proponendo una resa di circa 75 percento del materiale usato. Le quantità rimanenti appena fissate lasciano sufficiente spazio allo sviluppo del mercato, rimanendo però sufficientemente basse per salvaguardare la pressione a diminuire i rifiuti. Nel caso in cui i dati dell‘obiettivo non venissero raggiunti, l‘ordinanza prevede ancora quale sanzione il deposito e l‘obbligo di resa.