Minor contributo per il riciclaggio grazie ai ricavi per la vendita di materiali
Jean-Claude Würmli di PET-Recycling Schweiz ci spiega perché il CAR previsto per le bottiglie per bevande di PET possa rimanere basso.
PETflash: Signor Würmli, con il Contributo anticipato per il riciclaggio CAR si finanzia il sistema di riciclaggio. Agli inizi il contributo era di circa 10 centesimi a bottiglia, oggi non supera gli 1,8 centesimi. Com’è possibile?
Circa 5 anni fa abbiamo sviluppato un nuovo modello aziendale che ci permettesse di contenere il più possibile il carico finanziario sulle consumatrici e i consumatori. Il sistema di riciclaggio è in parte finanziato con la vendita delle bottiglie per bevande di PET alle fabbriche di riciclaggio. L’anno scorso abbiamo potuto coprire il 29 per cento dei costi proprio grazie a questi ricavi provenienti dalla vendita di materiale, mentre per quest’anno prevediamo una percentuale del 33 per cento, sarà dunque la prima volta negli ultimi 5 anni senza registrare un deficit.
PETflash: il ricavato dalle bottiglie per bevande di PET può essere copioso ma può anche essere esiguo. Quali ripercussioni hanno queste oscillazioni di prezzo sul suo modello aziendale?
Una forte domanda di bottiglie per bevande di PET è naturalmente qualcosa di positivo, ma è sbagliato pensare che questo per noi comporti necessariamente buoni guadagni. Noi siamo un’organizzazione non-profit e la vendita di materiale ci consente di coprire solo un terzo dei costi. I costi maggiori derivano dal servizio di raccolta, perché offriamo questo servizio senza pagamento a partire da 5 sacchi pieni di PET, a prescindere che il punto di ritiro si trovi nei pressi di una capanna CAS o nel centro città. E abbiamo intenzione di mantenere questo servizio pubblico.
PETflash: perché conviene gestire un punto di raccolta per il PET?
Perché presume un maggior rispetto dell’ambiente e i gestori si risparmiano le tasse dei rifiuti. Con l’acquisto di un sacco di PET da 110 litri si addebita ai gestori una parte insignificante dei costi effettivi di smaltimento; al tempo stesso, questi risparmiano però una quantità considerevole di denaro. Da uno studio recente è emerso che la raccolta del PET – a seconda del comune/della città – costa tra 2,3 e 30 volte meno rispetto allo smaltimento dei rifiuti negli inceneritori. Inoltre, il riciclaggio del PET è più ecologico del 50 per cento rispetto allo smaltimento insieme agli altri rifiuti. Insomma, la raccolta del PET è più sensata, sia da un punto di vista ecologico che economico.





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