Littering | 15.06.2011

La diatriba sul deposito

La diatriba sul deposito

In Svizzera, l’introduzione di un deposito sugli imballaggi per bevande come misura anti littering rimane fuori discussione, nonostante le numerose proposte.
Regolarmente sul palcoscenico politico svizzero viene riproposta l’idea di introdurre un deposito sugli imballaggi per bevande come misura contro il littering. E regolarmente la proposta viene bollata con «non idonea». Così anche recentemente al Consiglio degli Stati durante la sessione estiva corrente: la Commissione responsabile ha consigliato il respingimento di un’iniziativa cantonale promossa dal Cantone Basilea Città in quanto non ha ritenuto idonea l’introduzione di un sistema di deposito su tutte le bottiglie e lattine per bevande per far fronte al problema del littering. Il Consiglio degli Stati ha dato seguito all’indicazione fornita dalla sua Commissione e ha anch’esso rigettato l’iniziativa.

 Il littering è un problema. Su questo tutti sono d’accordo. Alla domanda su come poter risolvere il problema, le opinioni divergono enormemente. Il dibattito politico ne è un esempio: pressoché contemporaneamente l’allora Consigliere nazionale Rudolf Rechsteiner (SP / BS) e la Consigliera degli Stati Anita Fetz (SP / BS), nel giugno 2007 avevano sottoposto le loro proposte per la lotta al littering. L’idea comune era l’introduzione di un deposito obbligatorio sugli imballaggi per bevande. Il Consiglio federale aveva assunto una posizione ostile. L’allora Ministro dell’ambiente Moritz Leuenberger disse che la soluzione del problema del littering era di competenza principalmente comunale e cantonale e spiegò: «Un deposito federale comporterebbe un enorme apparato di regolamentazione e controllo». Inoltre, nonostante il deposito, almeno l’87 percento del littering continuerebbe a esistere poiché la percentuale di imballaggi per bevande di alluminio, vetro e PET contribuisce al littering complessivo – a livello di quantità – per solo il 13 percento. Il Parlamento aveva quindi bocciato con determinazione entrambe le proposte.

Il partito dei Verdi aveva optato per un’altra strada. In diversi Cantoni, i sostenitori dei
Verdi avevano chiesto alla Confederazione di introdurre un deposito nel rispettivo Cantone. Nei Cantoni Basilea Campagna, Berna, Soletta e San Gallo, non avevano trovato terreno fertile, solo nel Cantone Basilea Città avevano l’appoggio della maggioranza. E così il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati dovranno ora discutere nuovamente sul deposito obbligatorio. La Commissione responsabile presso il Consiglio degli Stati si è già espressa contro la proposta di Basilea Città. Il Consiglio degli Stati ha dato seguito alle indicazioni fornite dalla sua Commissione in occasione dell’ultima sessione estiva e ha rigettato anch’esso l’iniziativa.

 

 

 

 

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