Tematiche ambientali nella sessione estiva

La sessione estiva si è svolta all’insegna della tutela dell’ambiente. Mentre il Consiglio degli Stati, dopo modifiche al testo, approvava all’unanimità la mozione «Meno rifiuti plastici nelle acque e nei suoli», sono state presentate diverse iniziative per l’incentivazione dell’economia a ciclo chiuso – tra cui gli ordini del giorno, che potrebbero essere interessanti per il settore del riciclaggio.

Il dibattito pubblico sui cambiamenti climatici ha tenuto banco anche durante la sessione estiva. Mentre il Parlamento si riuniva, è stato presentato un pacchetto di sette iniziative volte a incentivare l’economia a ciclo chiuso. Il loro scopo è quello di salvare alcune parti della controproposta riguardante l’iniziativa popolare «Economia verde». Esse richiedono, tra le altre cose, la considerazione dell’efficienza delle risorse nella legge sulla protezione dell'ambiente e un aumento dell’efficienza negli impianti di raccolta e riciclaggio dei rifiuti. All'esame preliminare è seguito il vaglio delle iniziative presentate.

Il problema della plastica viene affrontato in maniera totalitaria

Il Consiglio degli Stati ha inoltre deciso di arginare l’inquinamento da plastica nei corsi d’acqua e nei suoli. L’anno scorso, la Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) aveva presentato la mozione «Meno rifiuti plastici nelle acque e nei suoli». Questa prevede che il Consiglio federale, insieme ai settori interessati, introduca misure per ridurre drasticamente l’impiego di imballaggi in plastica e prodotti in plastica monouso. 

Il Consiglio federale ha in seguito richiesto la bocciatura di questa mozione, poiché gli imballaggi in plastica e i prodotti in plastica monouso non costituiscono il problema principale. Nell’impiego di prodotti finirebbero nell’ambiente quantità decisamente maggiori di materie sintetiche, ad esempio le particelle prodotte dall’abrasione di pneumatici, microfibre di tessuti sintetici e i mozziconi di sigaretta. Si richiede che il problema dell’inquinamento ambientale causato dalle materie sintetiche venga affrontato in maniera totalitaria.

Le tematiche ambientali caratterizzeranno anche i prossimi mesi

La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S) ha in seguito inasprito la mozione prendendo esplicitamente in considerazione la microplastica, al fine di riuscire ad affrontare il problema dell’inquinamento ambientale in maniera ancora più ampia. La forma modificata della mozione è stata approvata all’unanimità e conferisce ora l’incarico al Consiglio federale per affrontare in maniera totalitaria l’inquinamento ambientale causato dalla plastica, – concretamente prendendo in considerazione le fonti principali di emissione di microplastica. La procedura è concordata con la CAPTE-N e potrebbe essere trattata già durante la prossima sessione autunnale in Consiglio nazionale.

PET-Recycling Schweiz condivide l’opinione del Consiglio federale, ovvero che per quanto riguarda gli imballaggi in plastica sono in corso già numerose iniziative e che sia necessario puntare su provvedimenti volontari. Le bottiglie per bevande in PET non sono state oggetto della discussione, poiché in questo ambito sussistono già sistemi di riciclaggio efficienti e mirati. Ciononostante, PET-Recycling Schweiz continuerà a monitorare gli sviluppi inerenti a queste tematiche ambientali.

La sessione estiva si è svolta all’insegna della tutela dell’ambiente

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